Film 07 Set 2026

Spider-Man: Brand New Day, il film che ci ricorda che non si può combattere da soli. La mia opinione

Spider-Man: Brand New Day - recensione
Sinossi

Sono passati quattro anni dagli eventi di "No Way Home", e Peter è ora un adulto che vive in completa solitudine, avendo volontariamente cancellato se stesso dalla vita e dai ricordi di chi ama. Combattendo il crimine in una New York che non conosce più il suo nome, se è dedicato interamente alla protezione della sua città - uno Spider-Man a tempo pieno - ma con l'intensificarsi delle sue responsabilità, la pressione scatena una sorprendente evoluzione fisica che mette a repentaglio la sua stessa esistenza, mentre una nuova e misteriosa serie di crimini dà origine a una delle minacce più pericolose che abbia mai affrontato.

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità.”

Ci sono voluti ben tre film da solista, oltre a qualche film corale, perché il Peter Parker di Tom Holland capisse il profondo significato di queste parole.

È la maledizione di ogni Spider-Man: salvare il mondo significa perdere ciò che ami. E più il potere cresce, più crescono le responsabilità che gravano sulle spalle di un normale ragazzino del Queens.

Peter: il ragazzo dietro la maschera

La bellezza e la fama di Spider-Man stanno proprio in questo: dietro la maschera si nasconde un ragazzino come tanti, come ognuno di noi, con i nostri mille difetti. Eppure, Peter sceglie di non nascondersi, di agire. Peter – così come Miles, Gwen, Miguel o chiunque altro abbia mai indossato la maschera di Spider-Man – diventa l’incarnazione stessa dell’altruismo: mettere da parte se stesso, i propri bisogni e i propri desideri per un bene superiore.

Il Peter di Tom Holland – o “Peter 1”, come viene chiamato nel Marvel Cinematic Universe per distinguerlo dai personaggi di Tobey Maguire e Andrew Garfield – arriva a questa consapevolezza al termine di Spider-Man: No Way Home. Per salvare il multiverso, fa cancellare il ricordo di Peter Parker da chiunque, perfino dai suoi affetti più cari: il suo migliore amico e la ragazza che ama.

Da allora, si è annullato. Vive in totale solitudine. Non più Peter Parker, ma solo e pienamente Spider-Man.

Spider-Man: Brand New Day - Peter Parker

Il legame tra Spider-Man e New York

Possiamo leggere la trilogia di Jon Watts come un unico, enorme prologo, il punto di inizio affinché questo Peter, il Peter di Spider-Man: Brand New Day, sia il vero Spider-Man.

Destin Daniel Cretton, dietro la macchina da presa, apre i fumetti di Spider-Man davanti ai nostri occhi e ne tira fuori una rappresentazione parecchio accurata del personaggio. Abbiamo finalmente un focus maggiore su tutti quegli elementi che rendono Spider-Man… Spider-Man. Ci sono la solitudine e la genialità di Peter, i movimenti più accurati, più “ragneschi”, l’umorismo sfrontato…

Soprattutto, c’è New York.

Bello Spider-Man nello spazio, divertente vederlo nascondersi in costumi diversi mentre è in giro per l’Europa, emozionante assistere ai suoi combattimenti a Washington o a Londra. Ma il legame tra Spidey e la Grande Mela è indissolubile.

“Se te la prendi con Spider-Man, te la prendi con New York!” urlavano i cittadini infuriati a Goblin durante il primo film diretto da Sam Raimi. Gli stessi cittadini che lo hanno aiutato e hanno mantenuto il segreto sulla sua vera identità in Spider-Man 2 o che lo hanno esaltato mentre riceveva le chiavi della città in Spider-Man 3.

New York torna a vivere in Spider-Man: Brand New Day. I suoi alti grattacieli accolgono lo “swingare” delle ragnatele dell’Uomo Ragno, i suoi abitanti esaltano l’eroe che li ha sempre protetti e quella dolce scena alla fine tra Peter e la sua New York risuona come balsamo sulle ferite di un ragazzo che ha perso tutto.

Spider-Man: Brand New Day - Peter

La raffigurazione di Spider-Man secondo Cretton

Cretton non cancella il passato. Lo esalta. Prende il meglio del lavoro svolto da Jon Watts, Sam Raimi, Marc Webb e lo amalgama per offrire la versione migliore del personaggio. Trae persino ispirazione dai videogiochi di Insomniac.

Soprattutto, rende tutto reale. Riduce notevolmente l’uso massivo di CGI. Infila Tom Holland in una vera tuta e lo lancia a oscillare tra i palazzi attaccato a una gru. Può sembrare una banalità, ma in un’epoca orientata sempre più all’omologazione e alla finzione delle IA, la vera arte passa anche da questi piccoli dettagli, dalle pieghe sulla tuta del protagonista, dai movimenti reali, dagli stunt studiati in maniera minuziosa.

Le inquadrature seguono Spider-Man, si muovono e ruotano con lui, riportandoci indietro nel tempo, a più di vent’anni fa, quando l’introduzione della Spider-Cam in Spider-Man 2 ci ha permesso di vivere in prima persona i salti tra i grattacieli dell’Arrampicamuri.

Spider-Man: Brand New Day - SPider-Man e The Punisher

Una moltitudine di eroi a New York

Se Peter è da solo, non si può di certo dire la stessa cosa di Spider-Man. Come già detto, siamo a New York e il nostro Arrampicamuri non è l’unico supereroe a lavorare nella Grande Mela. Così, diamo uno sguardo a Yelena Belova, in rappresentanza dei Nuovi Avengers, incontriamo Bruce Banner e il suo alter ego in verde, collaboriamo con The Punisher dall’universo dei Defenders, e facciamo conoscenza di una giovane Jean Grey.

Tutti sono trattati in maniera perfetta.

Yelena è marginale, un contorno, giusto per ricordare che i Nuovi Avengers ci sono e sono a New York, ma non si vogliono sporcare le mani con affari che loro ritengono di minore importanza. Hulk ha pochi minuti di screentime, ma sono meravigliosi, con il ritorno del vero Hulk, quello infuriato, che “spacca”. Una rappresentazione del Gigante di Giada che non vedevamo da anni e che tutti i fan attendevano con ansia.

Punisher è più centrale, quasi un co-protagonista, ma, al contrario di come accadeva con i precedenti film, dove Peter era affiancato da una figura più adulta che lo guidava – Iron Man, Happy o Doctor Strange – qui l’adulto diventa proprio Spider-Man. Non più bisognoso di mentore, ma mentore egli stesso. Spider-Man è quello in attività da più tempo, che conosce meglio New York, che può permettersi di dire a Frank di tornare a casa perché non è in grado di affrontare l’imminente minaccia. È un totale cambio di prospettiva nel personaggio.

E poi c’è Jean.

Spider-Man: Brand New Day - Jean Grey

Jean Grey: un primo sguardo ai nuovi X-Men

Marvel introduce uno dei mutanti più famosi e potenti quasi in sordina, nei timidi panni di una ragazza alla disperata ricerca della sorella. Ho adorato questa interpretazione del personaggio e l’ho trovata di maggiore spessore rispetto a quanto già visto nei film della 20th Century Fox. È una Jean Grey ancora acerba, ben lontana dalla potenza devastante della Fenice o anche solo dalla sicurezza della professoressa della Scuola per Giovani Dotati.

Jean sta ancora scoprendo i propri poteri e sta cercando il proprio posto nel mondo, posto che, dopo l’annuncio fatto dai Marvel Studios al D-23, sappiamo che troverà al fianco degli altri X-Men nell’omonimo film.

L’interpretazione di Sadie Sink mi ha colpito parecchio. Ha contribuito a dare spessore al personaggio e alle sue emozioni – il dolore, la disperazione – che mi sono arrivate dirette attraverso lo schermo.

“Se le persone che amavo respirassero ancora, pensi che mi nasconderei dietro una maschera, fingendo di essere una persona che non sono?”

Non puoi combattere da solo

Spider-Man: Brand New Day non è solo un film sui supereroi. Se lo spogliamo di tutti i superpoteri, l’azione e i combattimenti spettacolari – quello contro La Mano è uno dei migliori combattimenti nella storia cinematografica dell’Uomo Ragno – resta comunque un messaggio potentissimo: non puoi combattere da solo.

Che tu sia una ragazza che sta scoprendo adesso i suoi poteri, un eroe che ha combattuto un alieno viola al fianco degli Avengers o un veterano di guerra con parecchia rabbia nel corpo, non puoi farcela da solo. Hai bisogno di qualcuno che ti stia accanto. Hai bisogno di trovare il coraggio di chiedere aiuto e hai bisogno di qualcuno disposto a offrirtelo.

Peter è da solo da cinque anni, ma è soltanto vedendo la propria solitudine riflessa negli occhi di Jean che capisce di non poter fare a meno di Ned e MJ, così come Frank, che per anni ha combattuto al fianco di Matt, fa un passo avanti e non considera Peter solo un compagno ma un vero amico.

“Solo perché abbiamo perso qualcuno non vuol dire che dobbiamo fare tutto da soli.”


Scheda Tecnica
Casa di produzioneMarvel Studios, Columbia Pictures
PaeseStati Uniti
Anno2026
Durata145 min
GeneriAzione e avventura, Fantascienza, Supereroe
Classificazione13+
RegiaDestin Daniel Cretton
SceneggiaturaChris McKenna, Erik Sommers
MusicheMichael Giacchino
CastTom Holland (Peter Parker / Spider-Man), Zendaya (Michelle "MJ" Jones-Watson), Sadie Sink (Jean Grey), Jacob Batalon (Ned Leeds), Jon Bernthal (Frank Castle / Punisher), Tramell Tillman (William "Bill" Metzger), Mark Ruffalo (Bruce Banner / Hulk), Michael Mando (Mac Gargan / Scorpion), Liza Colón-Zayas (Detective Jean De Wolff), Florence Pugh (Yelena Belova), Marisa Tomei (May Parker), Naomi Watts (E.V.)
Voci italianeAlex Polidori (Peter Parker / Spider-Man), Emanuela Ionica (Michelle "MJ" Jones-Watson), Vittoria Bartolomei (Jean Grey), Francesco Ferri (Ned Leeds), Simone D'Andrea (Frank Castle / Punisher), Gabriele Sabatini (William "Bill" Metzger), Riccardo Rossi (Bruce Banner / Hulk), Stefano Skalkotos (Mac Gargan / Scorpion), Laura Romano (Detective Jean De Wolff), Lucrezia Marricchi (Yelena Belova), Barbara De Bortoli (May Parker), Giulia Luzi (E.V.)
Voto
★★★★★
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