Il film dimenticato del Marvel Cinematic Universe.
Distribuito da Universal Pictures (e per questo non presente sulla piattaforma Disneyplus), L’Incredibile Hulk è arrivato nelle sale nel 2008, lo stesso anno di Iron Man, e presenta il primo tentativo di creare un universo condiviso con la presenza dello stesso Tony Stark nella scena dopo i titoli di coda.
La pellicola è un reboot di Hulk di Ang Lee del 2003 con Eric Bana, anche se nei primi progetti doveva essere un sequel. Proprio per questo, e per la presenza di Edward Norton che non ha più ripreso il ruolo nei film successivi, molti non ricordano della sua appartenenza all’MCU, piazzandolo, erroneamente, nel gruppo di film dei primi anni 2000 che non avevano ancora una visione condivisa.
I personaggi de L’incredibile Hulk
- Edward Norton è Bruce Banner/Hulk. Nonostante Bruce sia un personaggio ricorrente all’interno del Marvel Cinematic Universe, nonché uno dei membri fondatori degli Avengers, Norton non ha partecipato solamente a questo film, venendo sostituito da Mark Ruffalo già in The Avengers.
- Liv Tyler interpreta Betty Ross, l’interesse amoroso di Bruce. Liv Tyler tornerà in una breve apparizione in Captain America: Brave New World.
- Il padre di Betty Ross, il generale Thaddeus Ross, è interpretato da William Hurt. Hurt riprenderà il ruolo in diversi film del Marvel Cinematic Universe, venendo sostituito da Harrison Ford solo in Captain America: Brave New World a causa della sua scomparsa.
- Tim Roth interpreta il vero villain della pellicola, Emil Blonsky che nel corso della pellicola diventerà Abominio. Roth riprenderà il ruolo durante la fase quattro, prima con un cameo in Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli e poi nella serie She-Hulk: Attorney at Law.
“Hai visto come diventa, vero?”
“L’ho visto ed è bellissimo. Come un dio.”
- Tim Blake Nelson indossa i panni di Samuel Sterns, lo scienziato che aiuta alla creazione di Abominio. Come molti altri membri del cast, anche Nelson riprenderà il suo personaggio in Captain America: Brave New World, film in cui diventerà il Capo.
“Io sono sempre stato più curioso che cauto.”
- Martin Starr fa una breve apparizione nei panni di Roger Harrington, ai tempi solo uno studente presso la Culver University. Starr tornerà poi nei panni del personaggio nella trilogia di Spider-Man diretta da Jon Watts, a partire da Spider-Man: Homecoming. Roger Harrington, cresciuto nel frattempo, è diventato professore ed è uno degli insegnanti di Peter Parker.
- Ritorna Robert Downey Jr., nei panni di Tony Stark, in una breve scena dopo i titoli di coda.

Il cameo di Stan Lee
- La pellicola prosegue la tradizione di portare un cameo di Stan Lee, creatore di parecchi personaggi Marvel tra cui lo stesso Hulk. In questo caso, il povero Stan è diventato vittima sacrificale poiché interpreta un uomo che muore dopo avere ingerito una bibita contaminata con il sangue radioattivo di Bruce.

- Nel film è presente un altro tributo molto importante per il Gigante di Giada. Lou Ferrigno, interprete del personaggio nella serie L’incredibile Hulk degli anni ’70, compare nei panni di una guardia giurata alla Culver University. Ferrigno aveva interpretato una guardia giurata anche nella pellicola del 2003, quella volta proprio fianco a fianco di Stan Lee.

Le scene migliori del film
- La storia di come Bruce diventa Hulk ed è costretto a scappare viene sintetizzata in una sequenza durante i titoli di testa. Un’ottima soluzione per evitare infodump. In fondo, tutti sanno che Bruce è diventato Hulk a seguito di un incidente con i raggi gamma.
- Tra le varie trasformazioni di Bruce in Hulk nella pellicola, la più spettacolare è sicuramente quella alla Culver University. Bruce è intrappolato in un corridoio di vetro che si riempie rapidamente di fumo. E lì avviene la magia.
- Sempre alla Culver University, Hulk dimostra tutta la sua umanità quando fa da scudo a Betty durante l’attacco di un elicottero. Immagine che ribalta la prospettiva tra buoni e cattivi.
- Il legame tra Hulk e Betty emerge anche nella tenera scena sotto la pioggia, quando Betty calma un Hulk spaventato dai tuoni, e nella sequenza della trasformazione nel laboratorio di Stern, con Betty che ancora una volta riesce a farsi ascoltare dal Gigante di Giada.
- Al termine della pellicola, quando Bruce deve affrontare Abominio, l’unico modo per scendere dall’aereo senza mettere in pericolo Betty e gli altri a bordo e arrivare il prima possibile al luogo dello scontro è lanciarsi letteralmente dall’aereo… senza paracadute. Folle, ma non per Hulk che sembra impossibile da uccidere.
- Lo scontro tra Hulk e Abominio è una delizia per gli occhi di ogni fan del Gigante di Giada. Pura potenza distruttiva moltiplicata per due, condita dalla dimostrazione che anche un mostro grande e arrabbiato può diventare un eroe. Senza contare il suo iconico clap fatto con due pezzi di automobile. Fantastico.
- L’ultima inquadratura del film vede Bruce che mette in pratica le lezioni del suo maestro di MMA per il controllo della rabbia. Alla fine, apre gli occhi, che sono diventati verdi, e accenna un sorrisetto. Un perfetto specchio delle due identità che occupano lo stesso corpo.
I collegamenti con il Marvel Cinematic Universe
- Il generale Ross rivela a Blonsky che gli esperimenti per cui Bruce è diventato Hulk derivano dalla ricerca per il siero del supersoldato durante la Seconda guerra mondiale. Lo stesso siero che ha dato i poteri a Steve Rogers in Captain America: Il primo vendicatore.
- Sempre parlando del siero del supersoldato, quando Ross lo prende per iniettarlo in Blonsky possiamo vedere che sul contenitore è riportato il logo delle Stark Industries. in Captain America: Il primo vendicatore vediamo che anche Howard Stark ha partecipato alle sperimentazioni su Steve Rogers.
- Mentre Bruce e Betty stanno vivendo un momento di intimità, Bruce è costretto a fermarsi perché aumentare troppo il battito cardiaco causerebbe il risveglio di Hulk. Lo stesso Bruce racconterà di questo problema a Nathasha in Avengers: Age of Ultron quando entrambi parlano della loro impossibilità di mettere su famiglia.
- La comunicazione telematica tra Mr. Green e Mr. Blue viene rintracciata dallo S.H.I.E.L.D., l’organizzazione spionistica che abbiamo già conosciuto in Iron Man e che ci accompagnerà per buona parte della Saga dell’Infinito.
- La scena di Bruce che si getta dall’aereo per svegliare Hulk viene ripresa, e parodiata, in Thor: Ragnarok con Bruce che si getta sul Ponte dell’Arcobaleno per affrontare Fenris.
- Alla fine del film, del materiale radioattivo cade su Stern, facendogli gonfiare la testa, lasciando intendere che diventerà il Capo, cosa che effettivamente avverrà in Captain America: Brave New World.
- Nella scena dopo i titoli di coda, Tony Stark dice al generale Ross che stanno mettendo su una squadra. Riprende la scena dopo i titoli di coda di Iron Man e serve da spunto per The Avengers.

La rabbia di Bruce Banner
- Bruce cerca sempre un modo per controllare Hulk. I suoi primi tentativi riguardano il controllo della rabbia, fonte di innesco per la trasformazione. Per questo segue delle lezioni di MMA, concentrandosi soprattutto sulla respirazione.
- Per tutto il film, Bruce usa un orologio per tenere sotto controllo i battiti cardiaci e sapere quando è il momento di fermarsi, strumento che non utilizzerà più nei film successivi perché ha acquisito maggiore controllo sul suo corpo.
- Parallelamente, Bruce è alla costante ricerca di una cura. In questo film sembra trovarla con l’aiuto di Samuel Stern, ma è una soluzione temporanea che frena una sola crisi. In compenso, la presenza di Betty sembra essere una chiave per calmare il Gigante di Giada.
- L’inquadratura finale del film, con gli occhi verdi di Hulk sul viso di Bruce e un enigmatico sorriso, lascia intendere che Bruce ha trovato un modo per controllare Hulk, modo che vedremo in The Avengers, in cui Bruce può decidere l’esatto momento in cui controllarsi.
“Le tue ultime parole?”
“Hulk spacca!”


[…] L’Incredibile Hulk (2008) – regia di Louis Leterrier […]