Dalla penna di Anna Salomone, Anime di Spettro – Victor è un historical romance appartenente alla Serie degli Spettri.
Dopo averli incontrati in Occhi di Spettro e aver conosciuto le loro origini in Cuore di Spettro, Luce e Victor tornano per svelare il resto della loro storia in questo terzo e ultimo capitolo della trilogia.
Un estratto da Anime di Spettro – Victor:
Lo so che mi ferirai. Lo so che sanguinerò. Ma ti ho scelta lo stesso. Le sue radici affondavano nell’ombra, eppure lui l’aveva stretta a sé senza esitare. Ci sono ferite che non si evitano. Si scelgono. Perché o si muore da soli, o si sanguina insieme.
Dopo pochi metri le fu addosso. Il vicolo era stretto, impregnato di odore di pioggia, mattoni umidi e carbone. Luce scivolò sul basalto bagnato, un attimo di smarrimento che gli sembrò un invito. Adesso. Non lasciarla scappare. La afferrò per un polso, poi per le spalle, spingendola contro il muro. Sentì il proprio respiro spezzarsi, il cuore martellare nel petto come un tamburo impazzito. È per questo che sono qui. Per questo che corro dietro alle tue ombre. Perché non so più dove finisci tu e dove comincio io.
«Restituiscimi il portafoglio» ordinò, voce bassa ma tagliente.
Lei lo guardò, occhi di ghiaccio e sfida, labbra curve in un sorriso malizioso.
«È così che tratti una signora, dameri’?» disse, con aria beffarda.
Victor inspirò, cercando di dominare la marea di emozioni. Rabbia e desiderio si mescolavano, pericolosamente. Era lì, tra le sue braccia, e non cercava di scappare.
Il cappotto rosso, ormai zuppo, aderiva al corpo sottile di Luce, ma era il suo sguardo a paralizzarlo: non implorava, sfidava.
«Tu non sei proprio una signora» mormorò, la voce carica di derisione e passione.
Luce rise piano, un suono che vibrava tra i mattoni umidi e poi smise quando Victor si chinò e la baciò.
Il bacio fu rapido, ruvido, intriso di corsa, pioggia e desiderio. Ma lei non si tirò indietro. Anzi, si strinse a lui come se lo stesse aspettando da sempre.
Quando si separarono, il silenzio nel vicolo era quasi irreale, rotto solo dal ticchettio incessante della pioggia.
La biografia di Anna Salomone:
Anna Salomone è nata a Napoli il 26 febbraio del 1985. Ha vissuto i momenti più spensierati della sua esistenza quando frequentava l’Accademia di Belle Arti di Napoli e dove ha conseguito la Laurea in Scenografia. Ha un’affinità particolare con il numero 26, che, tra le altre cose, ha anche tatuato sul collo. È appassionata di cinema, teatro e dei luoghi abbandonati in cui la natura sembra prendere il sopravvento. Le piace fumare il sigaro e la pipa.
Adora gli oggetti vintage e ama soprattutto viaggiare e circondarsi di persone belle e ricche d’animo. Vive a Napoli da sempre e ama incondizionatamente la sua città tanto dolce quanto amara. Nel tempo libero, adora gironzolare come il Munaciello per le strade della sua città, con tanto di marito a seguito, che chiama puntualmente Sua Signoria, e le sue adorabili pesti: un maschio e una femmina di quattordici e nove anni.
Gestisce un blog di romanzi rosa con sua sorella, che, oltre a essere una romantica incallita, è pure una zitella vecchio stile. Ovviamente, è un’avida lettrice di qualsiasi superficie macchiata d’inchiostro. Ha un carattere lunatico, un occhio vigile e una bocca più affilata di una lama, ma, soprattutto, crede fermamente di aver iniziato prima a leggere che a muovere i primi passi nella società.
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