Family Blood è il terzo libro della Beauty and the Wolf Series, una serie fantasy-romance con lupi mannari, vampiri e streghe.
I protagonisti della serie sono i fratelli Thompson (Wesley, Melanie, Kyle e Colin), un poliziotto e tre medici colpiti da un’antica maledizione.
Family Blood segue la storia di Wesley Thompson che, dopo gli eventi di Beauty and the Wolf e Beast Inside, sta cercando di ritrovare se stesso. Insieme a lui, viene introdotto un nuovo personaggio, Ryka Vanderberg, una giovane strega.
Un estratto da Family Blood:
Correre.
Con il sole alto nel cielo e la sola forza delle gambe a spingermi.
Superare i miei limiti, le mie reticenze; trovare la bestia nel corpo dell’uomo.
Trovare il Cacciatore.
Risvegliare quella parte di me che avevo tentato di seppellire. Invano. Perché c’era sempre qualcuno da uccidere, qualcuno da aiutare.
Sapevo che cosa avrebbe detto Russell, cosa avrebbe detto chiunque: me l’ero cercata. Avrei potuto rifiutare la richiesta di Ryka, avrei dovuto farlo. Come cazzo avevo potuto lasciarmi convincere dai suoi occhi malinconici?
Quello. Non ero. Io.
Tirai un pugno alla carcassa di un’auto, lasciando una vistosa ammaccatura sulla carrozzeria già parecchio arrugginita.
Era stata una fortuna trovare quel posto. Erano dei magazzini alla periferia della città, ufficialmente adibiti a un’officina. Due anni prima, però, avevamo scoperto che celavano un’intensa attività di traffico di umani, con ragazze che venivano seviziate e vendute al miglior offerente. Chi osava ribellarsi faceva una brutta fine.
Ne era seguita una grossa operazione di polizia, conclusasi con un parziale buco nell’acqua: l’attività criminale era stata fermata, ma l’uomo a capo di tutto era riuscito a scappare ed era ancora latitante.
Almeno, così lo reputavano le autorità. In realtà, aveva avuto uno spiacevole incontro faccia a faccia con un lupo sotto la luce della luna piena.
Sebbene mi fossi ormai abituato a quel particolare tipo di dieta, ogni vittima era un peso in più sulla mia coscienza, una macchia sulla mia anima che non sarei mai riuscito a lavare via. C’erano, tuttavia, delle eccezioni. Come in quel caso. Divorare dei pezzi di merda dava sempre particolare soddisfazione.
Il lupo ragionava in maniera diversa dall’uomo. Era un animale, soggetto solo alle leggi della natura. Chi faceva del male doveva essere punito nella maniera più selvaggia: con la morte.
Era quasi ironico che proprio quei luoghi fossero diventati la mia palestra personale, un posto dove allenarmi, dove prepararmi in vista di una caccia molto importante, forse la più importante di tutte.
Quella per cui ero nato. O, meglio, per cui mi avevano creato.


[…] conclude gli eventi di Family Blood con un ultimo, decisivo scontro tra i lupi mannari guidati da Wesley Thompson e i vampiri sotto il […]